Estate bellezza e fiducia

«Il mondo ci aspetta». Lo abbiamo detto tante volte, nei giorni più tristi del lockdown totale.

Le strade erano vuote, il silenzio avvolgeva monumenti e natura. Ci siamo ricordati di essere belli, di aver ricevuto in dono, dal genio dei nostri antenati e da madre Terra, un Paese ricco di tesori. Ce li guardavamo via internet, sulle foto conservate negli album delle vacanze o nel proprio smartphone. Ne avevamo nostalgia e promettevamo di averne più cura, quando saremmo usciti dall’isolamento. Di rivolgere, a questo patrimonio straordinario, un’attenzione diversa. Ci sembrava di dover maneggiare con delicatezza la nostra Italia. Per abitarla in modo nuovo. Intanto sognavamo l’estate, il mare, la montagna, le lunghe passeggiate con amici e parenti, i dolori da raccontarsi e le nuove speranze da coltivare assieme. In queste vacanze “sorvegliate speciali” siamo tornati a sognare. Sperimentando, ogni giorno, quanto conti la parola fiducia. Fiducia che gli altri ripongono in noi, nella nostra attenzione, nel nostro comportamento responsabile. E fiducia che noi riponiamo negli altri: nel gestore del nostro albergo, in chi ci serve l’aperitivo al bar, in chi ci lava i capelli o ci affitta l’ombrellone. Si può ripartire solo da qui, lasciandoci alle spalle le risse politiche, che pure hanno ripreso ad affacciarsi, le accuse reciproche, la rabbia.

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Annachiara Valle

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