Porto la capitale del Nord

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Conosciuta come “a capital do Norte”, per via della sua posizione nel Nord del Portogallo, Oporto (Porto per i portoghesi), una città adagiata tra le ultime anse del fiume Douro e l’oceano Atlantico, deve quasi tutto al vino omonimo, di cui è diventata l’insostituibile centro di commercializzazione. Il vino aromatizzato, diventato uno dei simboli nazionali, non è l’unico vino portoghese che merita di essere degustato, i vinhos verdes e altri svariati vini da tavola lusitani fanno la loro bella figura in qualsiasi vineria di qualità e la loro storia è molto longeva. I primi a coltivare vigne e a bere vino del Portogallo furono gli antichi romani, seguiti dai crociati, che nel 1147 aiutarono Alfonso Henriques, il primo re portoghese, a riprendere il controllo di Lisbona. I “santi guerrieri” dimostrarono tuttavia una sgradevole propensione all’ubriachezza: i crociati accettarono, infatti, di unirsi alle truppe reali solamente dopo aver goduto dell’ospitalità del vescovo di Oporto, che offrì loro «buon vino a poco prezzo e altri piaceri». Il Porto, come lo conosciamo oggi, nacque intorno al 1830 grazie all’alleanza storico-commerciale con gli inglesi, che investirono ingenti somme nella ricerca e nello sviluppo del la sua produzione, arrivando infine a controllarla.

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di Claudio Agostoni

 

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